Banner Lombardini, Lombardini Marine, Kohler, Ruggerini

Gruppi Elettrogeni: aspetto meccanico e motoristico

Gruppi Elettrogeni: aspetto meccanico e motoristico

Il generatore di energia elettrica trasforma energia meccanica in energia elettrica. L’energia meccanica è prodotta da motori alimentati a benzina, diesel o gas. Il motore è collegato al generatore direttamente con accoppiamento rigido oppure tramite giunto elastico. In particolari casi può essere presente un moltiplicatore o riduttore di giri.

I generatori si dividono in:

  • Gruppi a prestazioni basse per impieghi di illuminazione e semplici carichi elettrici;
  • Gruppi a prestazioni normali per impieghi quali illuminazione, pompe, ventilatori, paranchi;
  • Gruppi a prestazioni massime, applicazioni dove sono richieste severe caratteristiche per la frequenza, la tensione e la forma;

Le prestazioni del gruppo sono proporzionate all’assorbimento che avranno le macchine da alimentare, in particolare i dispositivi con carichi induttivi avranno bisogno di una potenza iniziale più alta quindi un generatore con maggior spunto.

Calcolo approssimativo potenza massima assorbibile

Quanta potenza è necessaria per azionare un condizionatore, un faro la tv una lavatrice, lavastoviglie?

La potenza del gruppo elettrogeno solitamente è espressa in Kva e va correlata agli strumenti che dovrà alimentare il cui valore di assorbimento è espresso in watt o kilowat.

Il termine kva è usato per gruppi industriali, esprime rispetto al kw una potenza superiore del 20%, 25%.

(Moltiplicare valore Kva del gruppo per fattore potenza cosfi).

Generatore: differenze per tipo di alimentazione

Diesel

Costo maggiore in partenza;

Costi di esercizio bassi;

Adatto per utilizzi prolungati o sporadici;

Benzina

Investimento iniziale basso;

Alti costi manutenzione;

Adatto per utilizzi frequenti e brevi;

Non adatto a lunghi periodi di inutilizzo;

 

Differenze per corrente in uscita

  • Corrente monofase:
    tre fili neutro + fase + massa a terra.
  • Corrente trifase:
    Come suggerisce il nome, si tratta di tutti quei sistemi composti da 3 circuiti elettrici dove nel suo insieme scorre una corrente alternata composta da 3 fasi di pari tensione e frequenza, ma sfasate di 120°. Generalmente il voltaggio di questi impianti è di 380 V, anche se non mancano casi di vecchi impianti (anche domestici) alimentati con una corrente trifase a 220 V. Viene utilizzata principalmente negli impianti industriali perché a parità di potenza (soprattutto quando parliamo di grandi potenze) i costi per i materiali dei generatori e dei cavi è all’incirca dimezzato. Il grande risparmio economico ci fa capire perché questi sistemi vengono utilizzati per trasportare l’energia elettrica quando si devono affrontare grandi distanze. Il taglio dei costi però non è l’unico motivo, infatti i sistemi trifase, oltre ad essere più semplici da realizzare, sono anche più affidabili e funzionali visto che riducono notevolmente le dispersioni. Per avere dei riferimenti possiamo dire che i sistemi trifase vengono utilizzati in presenza di potenze superiori ai 6KW (che è decisamente maggiore rispetto ai canonici 3KW presenti negli impianti elettrici delle nostre abitazioni). Inoltre, questo tipo di sistemi viene usato perché permette di alimentare il motore asincrono trifase, componente molto diffuso nelle industrie italiane e non solo.

Coefficienti di spunto in base ai carichi

  • Carichi resistivi come lampade incandescenza, stufe elettrica (coefficiente = 1:1.2);
  • Carichi induttivi come elettropompe, gru, frigoriferi, compressori, motori elettrici in genere (coefficiente= 1:2);
  • Carichi induttivi con spunto più alto (coefficiente= 2:3);

 

Formula per il dimensionamento del gruppo elettrogeno

(Va= P*K)

Va = potenza richiesta gruppo elettrogeno;

P = potenza in Kw utilizzatore;

K = coefficiente di spunto;

Quanti kw o kva sono necessari in emergenza?

(Va= P*K*1.25)

Va = potenza richiesta gruppo elettrogeno;

P = potenza in Kw utilizzatore;

K = coefficiente di spunto;

1.25 = coefficiente di sicurezza;



Per maggiori informazini, visita la nostra pagina dedicata ai Gruppi Elettrogeni Lombardini.